Caldaie a gas vietate dal 2029: Ecco perché conviene cambiare ora e cosa significa per la tua bolletta

Caldaie a Gas Vietate dal 2029

Se stai leggendo questo articolo, molto probabilmente hai sentito la notizia che l’Unione Europea vieterà la vendita di caldaie a gas (e quindi anche le caldaie a condensazione) a partire dal 2029 con l’iniziativa denominata RePowerEU.

Riceviamo molte domande dai nostri followers a proposito: c’è molta confusione e molti si domandano come questa nuova direttiva Europea impatterà sulla loro vita e sulla loro abitazione. In questo articolo noi di Braga faremo chiarezza dicendoti tutti tutto quello che c’è da sapere riguardo al divieto di caldaie a gas in Europa dal 2029, e perché è importante sostituire la tua caldaia prima che gli ecoincentivi e le detrazioni fiscali vengano ridotti o eliminati. Inoltre, ti presenteremo delle valide alternative ecocompatibili.

1. Perché le caldaie a gas saranno vietate in Europa a partire dal 2029? 

La principale ragione dietro questa decisione dell’UE è la necessità di ridurre le emissioni di CO2. L’obiettivo è la decarbonizzazione, ovvero promuovere soluzioni di riscaldamento più efficienti, ecologiche e che consentano di non dipendere dalle forniture di gas e combustibili fossili. In molti ci hanno chiesto delucidazioni a riguardo: le caldaie a condensazione non sono ecologiche? Certo, se paragonate alle vecchie caldaie a camera aperta o a camera stagna, le nuove caldaie arrivano a far risparmiare parecchio in termini di consumo di gas; tuttavia emettono ancora una notevole quantità di CO2 se comparate con altre tecnologie più sostenibili. Inoltre il problema sta proprio nella fonte di alimentazione principale, il gas, che è un elemento che, nel tempo, sarà sempre più raro e quindi più costoso da estrarre. Secondo la direttiva UE, ci sarà un progressivo abbandono delle caldaie a gas che dovrà essere graduale a partire dal 2025, fino ad essere completamente vietato (probabilmente) dal 2029.

2. Cosa succederà alle caldaie a gas installate prima del divieto, ovvero prima del 2029?

Non c’è da preoccuparsi, le caldaie a condensazione a gas che saranno installate prima del 2029 saranno considerate legali e potranno continuare ad essere utilizzate normalmente. Dal 2029 in poi però, quando sarà il momento di sostituirle, si dovrà obbligatoriamente installare una tecnologia più ecologica e che non dipenda esclusivamente dal gas (sono quindi autorizzati i sistemi ibridi). Ci sono molte soluzione già presenti sul mercato, molte delle quali però hanno costi decisamente più alti rispetto al cambio di una caldaia a condensazione, quindi non sono adatte alle tasche di tutti. 

3. Quali alternative ecocompatibili ci sono per essere in regola con la normativa Europea in vigore dal 2029?

Ci sono diverse opzioni ecologiche tra cui scegliere, tra cui:

  • Pompe di calore (anche abbinate a sonde geotermiche): grazie a questa tecnologia si può sfruttare la differenza di calore naturale dell’aria o del del terreno per riscaldare o rinfrescare casa, ma anche per produrre acqua calda sanitaria, riducendo significativamente l’impatto ambientale.
  • Riscaldamento elettrico: pannelli radianti, termosifoni e stufe elettriche offrono soluzioni a zero emissioni, specialmente se alimentate da energia rinnovabile come i pannelli fotovoltaici.
  • Caldaie a biomassa: usano legno, pellet o residui agricoli per produrre calore con un bilancio di CO2 quasi neutro.
  • Sistemi solari termici: raccolgono l’energia solare per riscaldare l’acqua sanitaria.
  • Caldaia ionica: è una tecnologia molto recente che, attraverso l’energia elettrica, attiva lo scambio di ioni. La cosa interessante di questa caldaia è che sia la sua capacità di produrre anche alte temperature, sia il fatto che non ha bisogno di collegamenti con l’esterno (ed è quindi adatta ad essere installata anche in condomini). Il contro è che i consumi sono mediamente il 50% in più rispetto ad una pompa di calore.

4. Perché è importante cambiare la caldaia subito?

Fino ad ora l’Europa ha sostenuto il passaggio dalle caldaie tradizionali a quelle a condensazione ed in Italia è stato istituito l’Ecobonus: una detrazione fiscale che restituisce a chi cambia la sua vecchia caldaia con una a condensazione di ultima generazione fino al 65% dell’importo speso. Ora, dato che l’Europa ha emesso questa nuova direttiva, è probabile che gli ecoincentivi per le caldaie a condensazione a gas terminino presto e che anche la detrazione fiscale del 65% venga ridotta drasticamente o addirittura eliminata, come è successo il 16 febbraio alla cessione del credito che, da un giorno all’altro, è stata abolita. Cambiando la tua caldaia ora, potrai ancora approfittare di queste agevolazioni, senza dover optare per soluzioni più costose e che incidono maggiormente nel bilancio famigliare. Ovviamente chi ne ha la possibilità economica può già prendersi avanti e adeguarsi installando, ad esempio, pompe di calore collegate a impianti fotovoltaici. Sappiamo però che, in questo particolare momento storico e con gli aumenti continui degli ultimi anni, non tutti possono permettersi di fare investimenti del genere. Il nostro consiglio a chi non può o non vuole investire molto è quello di sostituire la propria caldaia il prima possibile.

5. Come posso prepararmi al divieto sulle caldaie a gas?

Se la tua caldaia a condensazione a gas è ancora in buone condizioni, non è necessario agire con urgenza. Tieni presente però il fattore di rischio di perdere le agevolazioni fiscali: meglio anticipare la spesa e recuperarne il 65% che aspettare e ritrovarsi senza incentivi. In ogni caso ti consigliamo di informarti sulle diverse alternative disponibili e valutare quale sia la soluzione sia più adatta alle tue esigenze e alla tua abitazione. Braga offre a tutti i suoi clienti una visita gratuita e senza impegno da parte di un consulente che, valutate le tue esigenze specifiche, ti proporrà la soluzione migliore.

Il divieto delle caldaie a gas in Europa dal 2029 rappresenta un’opportunità per adottare soluzioni di riscaldamento più ecologiche e rispettose dell’ambiente. Allo stesso tempo è però una direttiva che penalizza il cittadino medio spingendolo a fare investimenti rilevanti. Ora come ora il nostro consiglio è di approfittare di un periodo in cui il mercato è ricco di buone offerte per cambiare la vecchia caldaia con una a condensazione, approfittando degli ecoincentivi e delle detrazioni fiscali finché saranno ancora disponibili.

Ricorda, le caldaie installate prima del 2029 saranno legali, ma cambiare ora ti permetterà di risparmiare soldi e fare la tua parte per proteggere l’ambiente!

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