Pulizia caldaia, ogni quanto va fatta

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Quanto ti confondono le diverse norme sulla pulizia della caldaia obbligatoria? Ogni quanto va fatta, chi la deve certificare e come? Facciamo chiarezza.

Ogni regione italiana deve seguire le norme contenute nel DPR 74/2013, il decreto del Presidente della Repubblica emesso per recepire la direttiva Europea 2010/31/UE. Questo stabilisce la pulizia della caldaia ogni quanto va fatta in base al tipo di impianto. Non si tratta solo di adempiere a una norma, ma anche di proteggere la tua casa e tutti coloro che vi abitano. La pulizia della caldaia è un costo che va affrontato per mantenere l’ambiente domestico in completa sicurezza e risparmiarsi multe salatissime che vanno dai 500€ ai 3000€.

Pulizia caldaia ogni quanto: cosa dice la legge

Il Decreto di cui sopra stabilisce diverse periodicità per la pulizia caldaia obbligatoria in base al tipo di impianto che possiedi. Nello specifico, la cosiddetta pulizia dei fumi funziona in questo modo: 

  • le caldaie a combustione vanno controllate annualmente, perché si tratta di sistemi non alimentati a gas ma a combustibile liquido o biomassa; 
  • le caldaie a gas installate da meno di 8 anni dotate di una camera stagna di tipo C, vanno controllate e ispezionate ogni 4 anni;
  • le altre caldaie a gas, sempre installate da meno di 8 anni, devono essere verificate e pulite ogni 2 anni.

Se ti chiedi ogni quanto effettuare la pulizia della caldaia di casa, quindi, probabilmente si tratterà di un’operazione da compiere annualmente. Considera che qualsiasi particolarità della tua caldaia, compresa la pulizia obbligatoria, è riportata sul libretto della caldaia. Se non lo possiedi oppure per qualsiasi motivo non sei certo di quale sia la tipologia del tuo impianto, chiama l’assistenza caldaie più vicina a te.

I professionisti della nostra rete, infatti, sono perfettamente preparati a controllare che l’impianto sia a norma, che tutto nella climatizzazione di casa fili liscio e che i vari componenti siano in buone condizioni. Nel caso in cui tutto fosse al proprio posto, dovrebbero effettuare unicamente la pulizia caldaia e segnarla sull’apposito libretto (oppure fornirtene uno nuovo se è andato perduto).

Pulizia caldaia, qual è il costo?

Una volta scoperto ogni quanto ti tocca questa spesa, sicuramente ti chiederai quale sia il costo della pulizia caldaia. Questo dipende dalle diverse ditte, ma solitamente si attesta intorno ai 70-80€. Ricorda che è un prezzo da pagare per un’operazione necessaria sia a livello legale che per la sicurezza del tuo ambiente domestico.

Le cose potrebbero cambiare, però, se il tecnico termoidraulico che avete contattato trovasse qualcosa che non va in fase di pulizia. Per esempio un elemento che non funziona o un intero impianto da sostituire. In questo caso il costo può salire in proporzione all’intervento da effettuare sul tuo sistema clima.

Chi paga la pulizia caldaia se sei in affitto?

In genere chi è in affitto, tranne se ha un contratto transitorio di un anno o meno, ha la responsabilità delle spese di manutenzione ordinaria. Questo vuol dire che chi vive in una casa in affitto dovrà occuparsi della pulizia caldaia e pagare il costo relativo. Se invece si prospettano interventi più importanti e non ordinari, puoi chiamare il proprietario o la proprietaria di casa. Le spese straordinarie non dovrebbero essere un tuo problema.

Per maggiore sicurezza, fai riferimento al tuo contratto di affitto e, se vivi in condominio, anche al regolamento condominiale. Nel caso in cui l’impianto di riscaldamento fosse centralizzato, sia il costo della pulizia caldaia che quello dell’eventuale assistenza o riparazione andrebbe ripartito tra tutti i condomini, proprietari o affittuari che siano.

Bollino verde e bollino blu, cosa sono

Si tratta di due codici univoci (il blu per gli impianti termici con potenzialità inferiore a 35 kW, il verde per quelli con potenzialità tra 35 e 350 kW) che segnalano il corretto versamento dei contributi previsti dalla legge a carico degli utenti. Il bollino è composto da due parti separate che vengono affisse sulla ricevuta di pulizia caldaia. Una parte rimane al tecnico che ha effettuato l’intervento, l’altra all’utente.

Tramite il codice univoco è possibile controllare che i contributi siano stati versati correttamente dalla ditta per conto del cittadino e che quindi quest’ultimo sia in regola con i pagamenti dovuti per legge e con i controlli del proprio impianto. Insomma, è un sistema che assicura allo Stato che tu abbia svolto la pulizia caldaia in maniera precisa e con una ditta specializzata.

Se invece pensi che la tua attuale caldaia sia vecchia, consumi troppo o non possa superare la manutenzione annuale, puoi contattare noi di Idraulico Braga per un preventivo con sopralluogo gratuito e installare una nuova caldaia a condensazione di ultima generazione per regalarti tranquillità e serenità per i prossimi 20 anni!

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